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Introduzione - Michele Lico - Presidente Camera di Commercio Vibo Valentia

L'arte a servizio di cultura, sviluppo, economia. E’ l’idea che ha accompagnato sin dalle sue origini il progetto del Museo d’Arte Contemporanea della Camera di Commercio di Vibo Valentia che ora, con una sua precisa identità e fisionomia, si materializza nel pieno della sua organizzazione e fruibilità, forte del riconoscimento pubblico della Regione Calabria che ne ha decretato l’ingresso a pieno titolo nel circuito del polo museale regionale.
Il Museo Lìmen, questa la sua denominazione, integrato nella sede istituzionale dell’Ente camerale, è parte di un percorso complesso e di una strategia progettuale ben delineata con azioni e interventi concatenati, autonomi e singolari solo nella tipologia, ma strettamente connessi tra loro in un mutuo rapporto di obiettivi e finalità.

La storia del Museo Lìmen parte infatti da lontano, ritrovando i suoi aspetti costitutivi nei molteplici progetti che la Camera di Commercio, nel corso di questi ultimi undici anni, ha pensato e realizzato per promuovere il territorio e il suo sviluppo sociale, imprenditoriale ed economico, anche e proprio, attraverso la valorizzare del patrimonio culturale e dell’arte.
L’avvio di questo percorso ininterrotto parte, infatti, nel 2006 con la pubblicazione della Rivista istituzionale Lìmen – Economia Arte Cultura. Lìmen, una denominazione che ritroveremo ricorrente in altri progetti, proprio nella logica di quel collegamento che prima dicevamo. Questo prodotto editoriale, immagine riflessa del modo di essere della Camera di Commercio di Vibo Valentia, della poliedricità e della versatilità della nostra terra, ha gettato le basi di rapporti e relazioni che si sono sviluppati nel tempo moltiplicando idee e azioni, reti di collaborazioni, sistemi di condivisioni. Così, nel 2008, la pubblicazione e la presentazione dell’”Enciclopedia dell’Arte di Calabria ‘800 e ‘900” di Enzo Le Pera, nel fortunato incontro con il noto e stimato critico d’arte Giorgio di Genova, fa nascere l’idea, lanciata nell’occasione in modo estemporaneo, ma poi subito ripresa con grande convinzione, dell’istituzione di un premio internazionale d’arte contemporanea a Vibo Valentia. Un progetto entusiasmante e tanto più ambizioso in quanto finalizzato non solo alla
realizzazione, con cadenza annuale, di una mostra di opere di artisti nazionali e internazionali, ma anche ad una collezione di opere d’arte, patrimonio dell’ente camerale, destinate a dar vita, a loro volta, ad una vera e propria istituzione museale. Nell’opera del divenire, nasce così, nel 2009 il Premio Internazionale Lìmen Arte, con la formula di acquisire al patrimonio dell’Ente le opere vincitrici di ogni edizione e le donazioni, passate al vaglio di esperti e critici, per mantenere standard di autorevolezza e credibilità di quel Museo di cui dovevano essere parte.
La strutturazione del Premio Lìmen e del Museo confluisce perfettamente, intersecandosi con coerenza con un’altra azione che la Camera di Commercio aveva già da tempo avviato e che proprio nel 2009 ha trovato realizzazione: il trasferimento della sede camerale al Valentianum, antico Convento domenicano del '400 nel centro storico della città, acquisito in proprietà dall’ente. Gli interventi di recupero e riqualificazione hanno restituito il prestigioso immobile alla fruibilità, contemperando l’esigenza di assicurare spazi di lavoro e ambienti più accoglienti e funzionali per personale e utenti, e allo stesso tempo, aree e locali a servizio delle attività produttive e della socialità, rivitalizzando proprio l’antica valenza del Valentianum quale centro di economia, arte, cultura. Un intervento strutturale con previsione di specifici ambienti espositivi, poi ampliati nella successiva fase di ristrutturazione della nuova ala sede camerale, in un percorso circolare lungo gli ampi corridoi del primo piano dello storico convento, completata dalla nuova e tecnologica sala Congressi e, al piano terra, lungo l’area perimetrale del chiostro, dalla Sala Formazione e dai Laboratori destinati ad attività di valorizzazione dell’artigianato artistico e delle nuove professioni, per attività in collaborazione con tecnici, artisti e artigiani e con il sistema scolastico e con le Accademie di Belle Arti, nel segno della tradizione e dell’innovazione.

Un programma sì ambizioso, tradotto, però, in azioni concrete in cui rientra l’Accordo di Programma Quadro con l’Amministrazione Comunale di Vibo Valentia, per la “creazione al Valentiamun di un Polo di attrazione culturale e artistico per il turismo culturale e scolastico” e l’investimento sul Museo d’Arte sacra, pure lì insediato, in collaborazione con le autorità diocesane e con la reggenza del prospicente Duomo di San Leoluca.
Il Museo Lìmen della Camera di Commercio di Vibo Valentia è dunque un luogo dove gli uffici convivono armonicamente con gli spazi espositivi, in un rapporto di reciprocità nella visione e nell’azione proiettata al territorio e la suo rilancio nella contemporaneità.

Il Museo Limen ha infatti l’ambizione di trasferire al territorio le potenzialità dell’arte e della cultura, del fare e del saper fare con bellezza, in un'ottica di scambio e di investimento, di nuove opportunità di crescita, di nuova occupazione, di sviluppo moderno e competitivo, in linea con gli attuali orientamenti museologici e museografici che assegnano centralità al lavoro per e con il pubblico, all’interno di un processo educativo nel segno della cultura e della legalità. Il Museo Lìmen vuole porre al centro delle sue politiche museali ed espositive l’esperienza dei visitatori fornendo strumenti e opportunità culturali ai diversi pubblici portatori d’identità e differenze, di vari bisogni, di attese e curiosità, di talento e creatività. Il ruolo del museo oggi sta infatti cambiando, così come sta cambiando anche la sua missione ed il rapporto con il visitatore, orientati sempre più verso esperienze personalizzate, partecipative, innovative, efficaci, interconnesse e di qualità.

Una sfida che il Museo Lìmen accoglie, forte dell’esperienza, dell’entusiasmo e del consenso maturati in questi anni con quell’evento che ne ha costituito ieri il presupposto e oggi il motivo della sua evoluzione: il Premio Internazionale Lìmen Arte, la mostra d’arte contemporanea che dal 2009 a Vibo Valentia, la Camera di Commercio propone annualmente con successo, in collaborazione con importanti critici di fama nazionale e internazionale, che ritroverete tutti doverosamente menzionati in questa pubblicazione, e che ha avuto attestazione di credibilità e autorevolezza con la presenza di qualificate personalità come il prof. Philippe Daverio e il prof. Vittorio Sgarbi, che hanno più volte presenziato nelle varie edizioni del premio.

Quello che vogliamo offrire e continuamente rinnovare è un intrigante viaggio diverse e singolari sperimentazioni artistiche proponendo al visitatore non solo un’osservazione asettica della contemporaneità, ma anche un teatro/laboratorio in cui interagire con gli altri portatori di interesse, per sviluppare quell’abitudine alla cultura, al dialogo, al gusto per la bellezza che costituiscono i presupposti per la crescita dell’individuo e della società. E lo vogliamo fare proprio attraverso l’arte contemporanea che per la sua versatilità e dinamicità è lo specchio dei tempi, del nostro tempo, e riesce a riflettere con immediatezza la velocità e la vivacità dei cambiamenti facendosene interprete privilegiata attraverso le più varie forme espressive -pittura, fotografia, scultura, disegno, design, videoarte, installazioni, arte digitale, performance. Quelle stesse che, diversamente orientate rispetto alla pura espressività estetica, possono diventare vere e proprie occasioni professionali e occupazionali nuove e originali. E comunque, oggi l’arte è elemento fondante e competitivo anche di quelle attività tradizionali che, proprio nel gusto e nello stile rinvigoriscono attualità e ricercatezza, in una dimensione protesa a funzionalità, benessere diffuso, sostenibilità.
Anche per questo la nostra attenzione è particolarmente rivolta ai giovani e al sistema formativo in una ricerca di collegamento diretto soprattutto con le Accademie di Belle Arti nazionali e internazionali, per uno scambio di conoscenze e competenze che attraverso il linguaggio dell’arte, e nello specifico di quella contemporanea, sappia alimentare cultura e bellezza, saperi ed emozioni, produrre opinioni, sappia coinvolgere in un pensiero critico aperto al dibattito e al confronto, leva di nuovi interessi e di nuove idee, connettendo in modo dinamico e interattivo arte e impresa, creatività e mercato del lavoro, cultura e società.

Il Museo Lìmen della Camera di Commercio di Vibo Valentia ha questa missione e si presenta già con una collezione di opere d’arte così vasta da poter permettere un infinito gioco di incastri, una interminabile serie di mostre e di attività diverse che si possono creare attraverso sensazionali combinazioni tra artisti. Attualmente si struttura in tre specifiche aree tematiche: “Scene”, che richiama a quella teatralità che fin dai grandi Maestri è al centro del concetto stesso di arte e, dunque, non solo il valore espressivo della figura, ma anche la costruzione di un vero e proprio atto scenico all’interno della tela; “Segni”, con protagonisti autori per i quali è il gesto a contenere in sé il senso dell’arte, pittori per cui la creazione diventa un rito spirituale e onirico; e infine “Geometrie”, un percorso che indaga il rapporto tra arte e forma.

Il Museo Lìmen apre le sue porte in concomitanza con l’VIII edizione del Premio Internazionale Lìmen Arte, che arricchirà ulteriormente la sua collezione di nuove opere di artisti contemporanei italiani e stranieri, espressioni di altre e diverse forme creative e interpretative di una realtà in continua trasformazione.
La sua denominazione, nel significare “confine”, “soglia”, è evocativa di una strategia operativa che pone ogni traguardo raggiunto come punto di partenza per una nuova esperienza per lo sviluppo di economia e società.
Questa è la forza del Museo Lìmen, perché è nella capacità di trovare nuove possibilità espressive e di coinvolgere che si manifesta la più grande qualità dell’arte.

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